Archivi per la categoria ‘Chiesa Locale e Attività’
| Un’altra parabola disse loro: Il regno dei cieli si può paragonare al lievito, che una donna ha preso e impastato con tre misure di farina perché tutta si fermenti. (Vangelo secondo Matteo) |
La scuola: luogo che attende la presenza cristiana |
| La logica del lievito |
È una parabola di Gesù assai utile per comprendere il reciproco rapporto fra «la scuola» e «la chiesa», intesa come la comunità dei credenti in Cristo.
Il lievito è la pasta stessa fermentata, che diviene forza di lievitazione di tutta la pasta. Questa osservazione evangelica, guida le scelte ed il modo di porsi della chiesa di Pachino di fronte alla scuola di Pachino. |
| La chiesa, lievito nel mondo | La chiesa entra nel mondo per testimoniare, sostenendo e collaborando perché il mondo diventi più «mondo» e non per fare proseliti o trovare elettori!
+ La chiesa (cristiani) comanda o serve il mondo? |
| La scuola è vero «mondo» | La scuola è un mondo vero e proprio: ha suoi luoghi, tempi, finalità, metodi, persone, leggi, autorità…
+ I cristiani come si pongono nel mondo «scuola»? |
| il mondo «scuola» e la chiesa | Esiste innegabilmente una ‘estraneità’ fra i due mondi. Si è passati da una ‘invadenza’(?) ad una estraneità: sia per quanto riguarda le istituzioni ecclesiastiche, sia per quanto riguarda i cristiani impegnati nella scuola.
+ Come il mondo «scuola» arriva alla chiesa? Che apporto potrebbe dare? |
“Un incontro sprint” lo ha definito il nostro Vescovo, Mons. Giuseppe Malandrino! Un incontro ricco di proposte e stimoli che ha riempito la giornata del 1 maggio dal mattino alle 9 fino a poco prima di mezzanotte…
I Giornata Diocesana dei Giovani
«I have a Dream»
Per un gioco di luce e di riflessi, sembrava che Giovanni Paolo II, con la forza del sogno di Cristo, col suo amore per i giovani e con la sua attenzione ad ogni realtà della terra, fosse presente in mezzo a noi, come lo era nel quadro, illuminato dal sole posto sul palco.
La Sua memoria è anche nostalgia, ma soprattutto è testimonianza della presenza forte di CRISTO e stimolo a continuare il cammino iniziato dietro a Cristo e con il Suo sogno…
Raccontare la Prima Giornata Diocesana dei Giovani è veramente impossibile! Mi limito ad una quasi cronologia, in attesa che ci facciate avere le vostre impressioni, riflessioni e quant’altro, che andranno ad arricchire la memoria dell’evento.
Sono le 10 del mattino di una bellissima giornata di sole, raccolti allo stadio comunale di Noto, si sono ritrovati molti giovani provenienti da tutti i paesi della diocesi. Insieme abbiamo cantato, riflettuto, pregato, incontrato altri.
Il clima era quello delle grandi feste. La serenità e la gioia ‘imperversavano’!
Una gioia che i diversi giovani portavano con se e che era certamente garantita, protetta e rinforzata dalla percezione che essere di Cristo è bello…
Il gruppo delle «Cellule di evangelizzazione» del vicariato di Scicli ci hanno aiutati ad entrare nel vivo della giornata.
Non è stata solo animazione, ma con la loro testimonianza convinta, semplice e gioiosa, hanno aiutato tutti ad essere più veri, a non banalizzare la nostra fede. Ci hanno aiutato invece a prenderne coscienza gioiosa…
Anche il nostro Vescovo, Mons. Giuseppe Malandrino ha voluto essere con noi per l’intera giornata.
La sua presenza gioviale di Pastore della nostra chiesa netina è stata ampiamente ricambiata da tutti noi.
«I giornalisti mi hanno chiesto come definirei questo incontro. Ho detto che questo è un “incontro sprint”! »
Una breve preghiera ha introdotto il momento dell’ascolto e della riflessione.
Il pomeriggio è ricco di opportunità:
Forum su diversi argomenti, Work Show di canti e balli, la possibilità di incontrare tanti giovani ed anche – perché no? – di gustare i raggi del sole siciliano che brucia e finalmente allontana l’inverno.
Ma vero e proprio cuore frequentatissimo di questo momento è la Cappella dell’Adorazione. Moltissimi sono quelli che sono entrati a pregare, ad adorare il Signore, a celebrare la riconciliazione con Lui e la sua chiesa.
L’Eucaristia solennemente celebrata dal nostro Vescovo è stata il culmine della giornata, punto di arrivo di tutta l’esperienza fatta insieme.
Nonostante la stanchezza della giornata che cominciava a farsi sentire, il clima è stato bello, di intensa preghiera e accoglienza di Cristo
E a conclusione anche la possibilità di gustare una delle opere rock più belle che hanno segnato questi ultimi anni.
Dal vivo, portato in scena da una compagnia catanese con attori e musicisti di indiscutibile bravura.
È stato bello lasciarsi condurre dalle scene e dalle musiche a rivedere il mistero del Cristo.
Ed è arrivata mezzanotte!
KonvegnoFest 2004
È stata una giornata all’insegna della gioia e dell’allegria, ma vissuta con fede!
La mattina di Domenica 12 dicembre succede qualcosa che è rimasto nei nostri cuori! Salgono INSIEME sugli autobus i giovani delle parrocchie della città. Destinazione: il palasport di Modica, ove ci aspettano molti altri giovani della diocesi di Noto per un incontro che è insieme Convegno e Festa.
Infatti è l’occasione buona per darsi convegno, ritrovarsi insieme dalle varie città della diocesi e scoprirci parte di un’ unica comunità. Ed è insieme festa per questo incontro, fortemente voluto dal nostro Vescovo, Mons. Giuseppe Malandrino, e preparato senza risparmio di energie da Don Maurizio Novello e dall’ Equipe diocesana per la pastorale giovanile.

Nel palasport sono riecheggiati i canti gioiosi e di fede di tanti giovani.
È letteralmente rimbombata la voce di Sr. Rosalina Ravasio con una provocazione ed un invito a riprendere coscienza del valore delle parole e della presenza di Gesù nel mondo.
E poi l’allegria di giochi e balli fatti insieme… 
Nel frattempo, chi lo desiderava (e sono stati molti!) aveva la possibilità di pregare di fronte alla Eucaristia in una raccolta cappellina allestita per l’occasione;altri hanno potuto approfondire le provocazioni del mattino in uno scambio di opinioni fra loro e con Suor Rosalina.
Il 25 settembre del 2008 il Santo Padre nominava il Vescovo Mons. Mariano Crociata segretario generale della CEI, lasciando così la diocesi netina “vacante”, pur rimanendo amministratore apostolico. Sbigottito tutto il clero e la diocesi intera, in quanto il Vescovo, il quale era stato eletto da Benedetto XVI stesso il 16 luglio del 2007, in seguito alle dimissioni per raggiunti limiti di età (75) del nostro concittadino mons. Giuseppe Malandrino. Il 6 ottobre successivo nella Cattedrale di Noto, gremita di preti e gente proveniente da varie parti della Sicilia e in modo particolare dalla Diocesi di Mazara del Vallo, diocesi di cui ne è proveniente, avveniva l’ordinazione episcopale e contemporaneamente la presa di possesso canonico della diocesi netina. Così dopo poco più di undici mesi mons. Crociata viene chiamato a Roma al servizio della Conferenza Episcopale Italiana. Un teologo con una intelligenza fine e soprattutto di una grande capacità organizzativa. Così dopo quasi quattro mesi di vacanza ecco che viene nominato quale Vescovo di Noto il teologo di fama nazionale don Antonio Staglianò. Il vescovo Crociata così commenta questa nomina “una predilezione da parte del Santo Padre ancora una volta con la nomina di don Antonio”.
Così la Diocesi di Noto di prepara ad accogliere il nuovo Vescovo. Ancora non si sa la data dell’ordinazione episcopale né quella del suo ingresso in diocesi. L’unica certezza, ad
oggi, come scrive lui nel suo messaggio ai fedeli della diocesi, è “di 
volere celebrare la settimana santa” con noi. Noi gli assicuriamo la nostra preghiera e il nostro benvenuto tra noi. Lui ha detto che già ci ama, noi gli rispondiamo con altrettanto amore. “Benedetto colui che viene nel nome del Signore”
Questa la notizia ufficiale diffusa dalla sala stampa vaticana in contemporanea con la cattedrale di Noto e quella di Crotone:
Il Papa ha nominato Vescovo di Noto (Italia) il Rev.do Mons. Antonio Staglianò, del clero dell’arcidiocesi di Crotone-Santa Severina, finora Direttore dell’Istituto Teologico Calabro.
Il Rev.do Mons. Antonio Staglianò è nato a Isola Capo Rizzuto (arcidiocesi di Crotone-Santa Severina) il 14 giugno 1959. Ha frequentato i corsi ginnasiali nel Seminario Minore di Crotone, il liceo in quello di Reggio Calabria, la filosofia e la teologia nei Seminari di Saronno (1977-1979), di Venegono (1979-1982) e nel Pontificio Seminario Lombardo (1982-1986). Si è laureato in Teologia Fondamentale alla Pontificia Università Gregoriana (1986). Ha studiato teologia in Germania e si è laureato in filosofia presso l’Università Statale di Cosenza (1995). Ha ricevuto l’ordinazione sacerdotale il 20 ottobre 1984, nella sua arcidiocesi di Crotone-Santa Severina. Ha svolto i seguenti incarichi a Crotone
: Assistente diocesano della FUCI (1986), Vicario parrocchiale a San Dionigi (1986-1990); Vicario parrocchiale a Santa Rita (1990-1992); Assistente spirituale dell’Ordo Virginum (1991-1998); dal 1994 è Membro del Consiglio Presbiterale, Canonico della Cattedrale, Vicario Episcopale e Direttore dell’Ufficio Cultura. Dal 1999 è Parroco a Le Castella. È Direttore e Docente dell’Istituto Teologico Calabro. Insegna anche alla Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale di Napoli e all’Istituto di Scienze Religiose di Crotone. Ha tenuto corsi di teologia all’Università Urbaniana ed all’Università Gregoriana. È stato nominato dal Santo Padre “auditor secretarii specialis” all’Assemblea Generale del Sinodo dei Vescovi dal 2 al 23 ottobre 2005. Dal 1997 è teologo consulente della CEI per il Progetto Culturale. È autore di diverse pubblicazioni di carattere teologico.
