Il 25 settembre del 2008 il Santo Padre nominava il Vescovo Mons. Mariano Crociata segretario generale della CEI, lasciando così la diocesi netina “vacante”, pur rimanendo amministratore apostolico. Sbigottito tutto il clero e la diocesi intera, in quanto il Vescovo, il quale era stato eletto da Benedetto XVI stesso il 16 luglio del 2007, in seguito alle dimissioni per raggiunti limiti di età (75) del nostro concittadino mons. Giuseppe Malandrino. Il 6 ottobre successivo nella Cattedrale di Noto, gremita di preti e gente proveniente da varie parti della Sicilia e in modo particolare dalla Diocesi di Mazara del Vallo, diocesi di cui ne è proveniente, avveniva l'ordinazione episcopale e contemporaneamente la presa di possesso canonico della diocesi netina. Così dopo poco più di undici mesi mons. Crociata viene chiamato a Roma al servizio della Conferenza Episcopale Italiana. Un teologo con una intelligenza fine e soprattutto di una grande capacità organizzativa. Così dopo quasi quattro mesi di vacanza ecco che viene nominato quale Vescovo di Noto il teologo di fama nazionale don Antonio Staglianò. Il vescovo Crociata così commenta questa nomina “una predilezione da parte del Santo Padre ancora una volta con la nomina di don Antonio”.
Così la Diocesi di Noto di prepara ad accogliere il nuovo Vescovo. Ancora non si sa la data dell'ordinazione episcopale né quella del suo ingresso in diocesi. L'unica certezza, ad
oggi, come scrive lui nel suo messaggio ai fedeli della diocesi, è “di
volere celebrare la settimana santa” con noi. Noi gli assicuriamo la
nostra preghiera e il nostro benvenuto tra noi. Lui ha detto che già
ci ama, noi gli rispondiamo con altrettanto amore. “Benedetto colui
che viene nel nome del Signore”
Questa la notizia ufficiale diffusa dalla sala stampa vaticana in
contemporanea con la cattedrale di Noto e quella di Crotone:
Il Papa ha nominato Vescovo di Noto (Italia) il Rev.do Mons. Antonio
Staglianò, del clero dell’arcidiocesi di Crotone-Santa Severina,
finora Direttore dell’Istituto Teologico Calabro.
    Il Rev.do Mons. Antonio Staglianò è nato a Isola Capo Rizzuto
(arcidiocesi di Crotone-Santa Severina) il 14 giugno 1959.
Ha frequentato i corsi ginnasiali nel Seminario Minore di Crotone,
il liceo in quello di Reggio Calabria, la filosofia e la teologia nei
Seminari di Saronno (1977-1979), di Venegono (1979-1982) e nel
Pontificio Seminario Lombardo (1982-1986). Si è laureato in
Teologia Fondamentale alla Pontificia Università Gregoriana (1986). Ha studiato teologia in Germania e si è laureato in filosofia presso l’Università Statale di Cosenza (1995). Ha ricevuto l’ordinazione sacerdotale il 20 ottobre 1984, nella sua arcidiocesi di Crotone-Santa Severina. Ha svolto i seguenti incarichi a Crotone
: Assistente diocesano della FUCI (1986), Vicario parrocchiale a San Dionigi (1986-1990); Vicario parrocchiale a Santa Rita (1990-1992); Assistente spirituale dell’Ordo Virginum (1991-1998); dal 1994 è Membro del Consiglio Presbiterale, Canonico della Cattedrale, Vicario Episcopale e Direttore dell’Ufficio Cultura. Dal 1999 è Parroco a Le Castella. È Direttore e Docente dell’Istituto Teologico Calabro. Insegna anche alla Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale di Napoli e all’Istituto di Scienze Religiose di Crotone. Ha tenuto corsi di teologia all’Università Urbaniana ed all’Università Gregoriana. È stato nominato dal Santo Padre "auditor secretarii specialis" all’Assemblea Generale del Sinodo dei Vescovi dal 2 al 23 ottobre 2005.     Dal 1997 è teologo consulente della CEI per il Progetto Culturale. È autore di diverse pubblicazioni di carattere teologico.